

di Giovanni Gioioso
Gli italiani in camper confermano anche per l’estate 2025 una tendenza ormai consolidata: viaggiare lentamente, scegliendo libertà, natura e autenticità. A raccontarlo è un questionario del Salone del Camper, somministrato a metà maggio, che fotografa abitudini e preferenze di chi ha scelto la vacanza su quattro ruote come stile di vita oltre che come modalità di viaggio. Il primo dato riguarda la programmazione: il 65% degli intervistati ha già definito le proprie vacanze estive, mentre il 35% è ancora in fase di pianificazione. Una quota significativa che conferma il camper come forma di turismo sempre più organizzata e meno improvvisata rispetto al passato. Quanto alle destinazioni, il mare italiano resta la meta regina. Il 46,56% degli intervistati indica spiagge e attività escursionistiche come scelta principale per l’estate. Ma il dato più interessante è la crescita delle alternative: il 15,87% preferisce piccoli borghi e ritmi lenti, mentre il 14,29% guarda alla montagna e alle esperienze più attive e adrenaliniche. A livello internazionale, invece, si conferma l’attrattiva del Nord Europa, scelto soprattutto da chi programma viaggi più lunghi e itineranti. Il camper si conferma quindi mezzo ideale per un turismo esperienziale. Le motivazioni principali del viaggio raccontano molto dello spirito di chi lo utilizza: il 35% cerca relax, il 28% punta alle degustazioni enogastronomiche, mentre il 37% privilegia la scoperta di tradizioni locali e luoghi meno conosciuti, lontani dai circuiti dell’overtourism. A rendere unico il viaggio sono soprattutto i paesaggi autentici (65%) e la libertà di esplorazione (35%). Anche la stagionalità delle partenze evidenzia un cambiamento importante. Le preferenze si distribuiscono in modo abbastanza equilibrato tra giugno (21,69%), luglio (22,22%), agosto (24,87%) e settembre (26,46%). Un segnale chiaro di destagionalizzazione, con sempre più viaggiatori che scelgono periodi meno affollati per godersi le vacanze in maggiore tranquillità. Sul fronte dei compagni di viaggio, la famiglia resta la scelta prevalente (58,20%), seguita dalle coppie (38,62%). Cresce inoltre la presenza degli animali domestici, che accompagnano il 16,40% dei viaggiatori, confermando il camper come soluzione sempre più pet-friendly. Le vacanze in camper tendono a essere lunghe: due settimane o più, con un approccio lento e immersivo. Il soggiorno alterna aree di sosta e campeggi, mentre il budget medio si colloca tra i 500 e i 1.000 euro a persona. Il principale ostacolo per chi non ha ancora deciso la meta resta la disponibilità delle ferie, segno che il tempo libero continua a essere la vera variabile critica del turismo. Nel confronto con il 2024 emerge una crescita costante del desiderio di mare, ma anche un interesse sempre più marcato per i borghi e per le destinazioni del Nord Europa. Si allunga inoltre la durata media dei viaggi e si distribuiscono le partenze su tutto il periodo estivo, segno di un turismo più flessibile e meno concentrato. Il mare italiano, del resto, resta un punto fermo anche nei dati di riferimento più ampi. Secondo il rapporto “Panorama Turismo – Mare Italia” di Jfc, le destinazioni più desiderate restano Jesolo, Rimini e Riccione. Tra le regioni, la Sardegna guida la classifica, seguita da Emilia-Romagna e Puglia. Tra le località emergenti si segnalano Caorle e il Monte Argentario. Accanto alle spiagge, cresce però anche il fascino dei borghi italiani, sempre più centrali nel turismo lento. L’Italia ne conta oltre 360 tra i “più belli”, ma il patrimonio diffuso è ancora più ampio. Dal Nord al Sud, il viaggio in camper si intreccia con luoghi simbolo come Asolo, Borghetto sul Mincio e Framura, fino a Civita di Bagnoregio e San Leo. Nel Sud spicca la Basilicata con Matera, patrimonio UNESCO e città simbolo delle abitazioni rupestri, e Pietrapertosa, incastonata nelle Dolomiti Lucane. Destinazioni che incarnano perfettamente la filosofia del camper: scoprire luoghi autentici, lontani dai flussi di massa, a ritmo lento. In questo scenario, il camper si conferma non solo mezzo di trasporto, ma vero e proprio stile di viaggio: flessibile, sostenibile e sempre più orientato alla ricerca di esperienze autentiche.