
di Daniela Mariano
Il IRCCS-Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata conquista il primo posto nella classifica 2024 sull’efficienza delle aziende sanitarie italiane, stilata dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna. Un risultato che porta il centro oncologico di Rionero in Vulture ai vertici della sanità pubblica nazionale, premiando un modello fondato su qualità delle cure, sostenibilità economica e capacità organizzativa. La graduatoria si basa su un’analisi scientifica dei livelli di efficienza di 43 aziende sanitarie e ospedaliere distribuite in otto regioni italiane. Tra gli indicatori più rilevanti figura il “costo medio per punto Drg”, parametro che mette in relazione la spesa complessiva sostenuta da una struttura con il volume delle prestazioni erogate. È proprio su questo terreno che il CROB ha fatto la differenza, ottenendo il miglior rapporto tra costi e attività clinica: un equilibrio che testimonia non solo una gestione attenta delle risorse, ma anche una produttività sanitaria elevata. «Siamo sorpresi e orgogliosi di questo risultato – ha dichiarato il direttore generale Massimo De Fino – che rappresenta una conferma importante del lavoro svolto negli ultimi mesi». Un riconoscimento che, secondo il management, certifica una fase di rilancio dell’istituto, sempre più centrale nella presa in carico delle patologie oncologiche non solo a livello regionale, ma anche interregionale. Alla base di questo primato c’è una strategia che ha saputo integrare obiettivi clinici e gestionali. «Fondamentale è stata l’applicazione di due determine regionali del 2024 – ha spiegato De Fino – che hanno introdotto misure di contenimento della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici». Interventi che, combinati con un aumento della produzione sanitaria da parte delle unità operative, hanno consentito di raggiungere il miglior risultato nazionale in termini di efficienza. Il dato assume un valore ancora più significativo se letto nel contesto del Servizio sanitario nazionale, alle prese con risorse limitate e domanda crescente. In questo scenario, l’esperienza del CROB dimostra che è possibile coniugare sostenibilità economica e qualità dell’assistenza, trasformando una realtà territoriale in un punto di riferimento di livello nazionale. Per la Basilicata, si tratta di un segnale forte: un’eccellenza sanitaria capace non solo di trattenere competenze e professionalità, ma anche di attrarre pazienti e attenzione da fuori regione. Un modello che, numeri alla mano, indica una direzione possibile per il futuro della sanità pubblica italiana.