
di Giovanni Gioioso
Il mercato automobilistico europeo cambia passo, ma non nella direzione attesa. Se fino a pochi anni fa l’elettrico sembrava destinato a una crescita inarrestabile, il 2024 segna una battuta d’arresto che apre nuovi interrogativi sul futuro della mobilità. A certificarlo sono i dati diffusi da ACEA, che evidenziano un rallentamento delle auto a batteria e, parallelamente, un arretramento significativo per Stellantis. Per la prima volta dal 2020, infatti, la quota di mercato delle auto elettriche in Europa è diminuita, attestandosi al 13,6% su base annua. Un dato che segnala un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, nonostante un recupero registrato nel mese di dicembre, quando la quota è salita al 15,9%. A trainare il mercato sono invece le auto ibride, che si impongono come la scelta preferita dai consumatori europei, grazie a un equilibrio percepito tra sostenibilità e praticità. Dietro questa frenata dell’elettrico si intrecciano diversi fattori: prezzi ancora elevati, incertezze sulle infrastrutture di ricarica e una domanda che appare meno dinamica del previsto. Il risultato è un mercato più prudente, in cui gli automobilisti sembrano orientarsi verso soluzioni intermedie, almeno nel breve periodo. In questo contesto complesso, Stellantis registra una performance negativa. Nel 2024 il gruppo ha venduto in Europa, considerando anche l’area Efta e il Regno Unito, 1.969.594 veicoli, con un calo del 7,3% rispetto all’anno precedente. Una contrazione che si riflette anche sulla quota di mercato, scesa dal 16,5% al 15,2%. Il trend negativo si conferma anche negli ultimi mesi dell’anno. A dicembre 2024 le immatricolazioni del gruppo si sono fermate a 126.091 unità, in diminuzione del 6,7% rispetto allo stesso mese del 2023. Anche in questo caso, la quota di mercato è scesa, passando dal 12,9% all’11,6%. Numeri che pesano e che arrivano in una fase di trasformazione profonda per l’intero settore automotive. La transizione energetica, la competizione globale e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori stanno ridisegnando gli equilibri, mettendo sotto pressione anche i grandi gruppi industriali. Il rallentamento dell’elettrico, in particolare, rappresenta un segnale da non sottovalutare. Se da un lato gli obiettivi europei restano ambiziosi, dall’altro il mercato sembra chiedere tempi più lunghi e soluzioni più accessibili. In questo scenario, le auto ibride si ritagliano uno spazio sempre più centrale, fungendo da ponte tra motorizzazioni tradizionali ed elettriche. Per Stellantis, la sfida sarà quella di adattarsi rapidamente a questo nuovo contesto, rafforzando la propria offerta e recuperando competitività. Un passaggio cruciale che riguarda non solo le strategie industriali, ma anche i territori produttivi, come quello di Melfi, al centro del dibattito sindacale e industriale. Il 2024, dunque, non è solo un anno di numeri negativi, ma un punto di svolta. Il mercato europeo dell’auto entra in una fase più incerta e articolata, in cui la transizione verso l’elettrico appare meno lineare del previsto. E in questo scenario, per i grandi gruppi come Stellantis, diventa fondamentale trovare un nuovo equilibrio tra innovazione, sostenibilità e domanda reale.