

di Giovanni Gioioso
La Basilicata compie nuovi passi concreti nel segno dell’innovazione e della transizione energetica. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono state installate sei colonnine per la ricarica di auto elettriche a cura di Poste Italiane, rafforzando la presenza di infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile anche nei territori meno urbanizzati. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Polis – “Casa dei Servizi Digitali”, un programma strategico che mira a favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese. In questo contesto, l’innovazione tecnologica si intreccia con la trasformazione dei servizi pubblici, rendendo gli uffici postali veri e propri punti di riferimento per le comunità locali, non solo dal punto di vista amministrativo ma anche ambientale. La scelta di investire nella mobilità elettrica rappresenta uno degli assi portanti della transizione ecologica portata avanti da Poste Italiane, da tempo impegnata in politiche di sostenibilità che puntano alla riduzione dell’impatto ambientale. L’azienda sta infatti promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili per i propri edifici e una progressiva conversione della flotta aziendale verso soluzioni a basse emissioni. Nel dettaglio, le nuove installazioni riguardano cinque comuni della provincia di Potenza – Sasso di Castalda, San Paolo Albanese, San Costantino Albanese, Tito e Rionero in Vulture – e uno in provincia di Matera, Cirigliano. Una distribuzione che evidenzia la volontà di portare innovazione anche nei piccoli centri, contribuendo a ridurre il divario infrastrutturale e a rendere più accessibile la mobilità elettrica su tutto il territorio regionale. Il piano nazionale è ancora più ambizioso: entro il 2026, Poste Italiane si è impegnata ad attivare 10mila punti di ricarica elettrica, con colonnine Quick da 2×22 kW e una quota significativa di infrastrutture FAST DC da 50 kW. Un investimento che si traduce in una rete capillare a supporto della crescente diffusione dei veicoli elettrici, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Elemento chiave del progetto è la collaborazione con le amministrazioni locali. Attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa, i Comuni possono mettere a disposizione spazi – pubblici o in prossimità degli uffici postali – senza costi a loro carico, offrendo così un servizio aggiuntivo a cittadini e turisti e contribuendo attivamente alla transizione sostenibile. Nonostante in Italia siano già presenti oltre 60mila colonnine di ricarica, l’estensione della rete in regioni come la Basilicata assume un valore strategico: significa rendere concreta la transizione ecologica anche nelle aree interne, spesso escluse dai grandi flussi di innovazione. Con questi interventi, Poste Italiane conferma il proprio ruolo di attore chiave nello sviluppo del Paese, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione ai territori. La diffusione delle infrastrutture di ricarica non è solo un passo avanti verso una mobilità più pulita, ma anche un segnale di cambiamento culturale: un invito a ripensare il rapporto tra comunità, energia e futuro.