Pensioni, Proietti (Uil): «La flessibilità più diffusa è intorno ai 62 anni»

“Abbiamo illustrato al Governo negli incontri precedenti tutte le nostre proposte per continuare a cambiare la Legge Fornero sulle pensioni. Domani ci aspettiamo di entrare nel merito e dall’Esecutivo ci aspettiamo risposte chiare”. Cosi’ in una nota il segretario confederale della Uil Domenico Proietti in vista dell’incontro di domani sulle pensioni. “In particolare, sulla proroga dell’ampiamento della platea delle categorie dell’Ape sociale, con attenzione agli effetti sull’occupazione generati dalla crisi; sulla proroga di opzione donna; sul completamento della salvaguardia degli esodati; sul rafforzamento della quattordicesima per le pensioni e sul riaccendere i riflettori per promuovere le adesioni ai fondi pensione”. “Occorre, poi, affrontare il tema di una flessibilita’ piu’ diffusa intorno ai 62 anni che potra’ essere utile a gestire la fase di ristrutturazione produttiva post coronavirus; valorizzare ai fini previdenziali il lavoro di cura e la maternita’ delle donne; tutelare le future pensioni dei giovani e migliorare il meccanismo della rivalutazione per le pensioni in essere. Su questi temi che saranno al centro anche delle manifestazioni su tutto il territorio nazionale del prossimo 18 settembre- conclude- il sindacato si aspetta risposte positive da parte del Governo”.