

di Giovanni Gioioso
Nel panorama economico contemporaneo, dove la transizione ecologica e la responsabilità sociale d’impresa non rappresentano più una mera opzione ma un imperativo categorico, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Bppb) si distingue ai massimi livelli nazionali. L’istituto di credito è stato ufficialmente inserito nella prestigiosa classifica dei “Leader della Sostenibilità 2026”, l’indagine realizzata dall’autorevole centro di ricerca Statista in stretta collaborazione con Il Sole 24 Ore e pubblicata lo scorso 20 maggio 2026. La graduatoria seleziona e premia le 240 aziende italiane che si sono maggiormente messe in luce per le performance d’eccellenza conseguite nei settori ambientale, sociale e di governance (ESG), valutate attraverso l’analisi rigorosa di bilanci e report di sostenibilità certificati. Il posizionamento della Bppb assume un rilievo ancora più straordinario se si analizza il perimetro bancario della classifica: l’istituto figura infatti tra le sole 18 banche italiane complessivamente presenti nell’edizione 2026, confermandosi al contempo come l’unica realtà con sede legale in Puglia a rientrare in questo selezionato elenco. Un traguardo che premia una visione strategica lungimirante capace di coniugare la solidità della tradizione creditizia con le sfide della modernità e della transizione sostenibile. La complessa valutazione condotta dagli analisti ha preso in esame i pilastri fondamentali dei criteri ESG: l’ambito ambientale, focalizzato sulla riduzione delle emissioni, sull’efficientamento energetico e sulla gestione virtuosa delle risorse; la sfera sociale, incentrata sull’inclusione, sulla tutela della sicurezza, sulla formazione continua e sulla valorizzazione del capitale umano; e infine la governance, basata sulla trasparenza decisionale, sulla solidità finanziaria e sulla qualità dei processi aziendali. La selezione, basata sull’esame di dati pubblici e informazioni aziendali con riferimento prevalente all’esercizio 2024, attesta la concretezza e la misurabilità dei risultati raggiunti dalla banca. Il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata riveste un significato ancora più profondo e simbolico se letto alla luce delle drammatiche dinamiche che stanno interessando le aree interne del Mezzogiorno, flagellate dal fenomeno dello spopolamento bancario e dalla progressiva chiusura degli sportelli tradizionali. Negli ultimi anni, la desertificazione bancaria ha privato decine di comunità periferiche e montane di un presidio economico fondamentale, acuendo il senso di isolamento e accelerando il declino demografico e sociale di interi territori tra la Puglia e la Basilicata. In questo scenario di grave marginalizzazione finanziaria, in cui i grandi gruppi bancari nazionali tendono a centralizzare i servizi e a tagliare i rami considerati meno remunerativi, il modello custodito e promosso dalla Bppb rappresenta un argine insostituibile di resistenza civica ed economica. Essere leader nella sostenibilità sociale significa, prima di tutto, rifiutare la logica del profitto a tutti i costi per abbracciare una vocazione mutualistica e di prossimità, garantendo il credito alle famiglie, sostenendo il tessuto delle piccole e medie imprese locali e mantenendo accesa la luce della legalità finanziaria e dell’inclusione laddove il rischio di abbandono è più alto. Sulla stessa lunghezza d’onda si inserisce il commento istituzionale del presidente della banca, Leonardo Patroni Griffi, che ha voluto rimarcare il valore collettivo del traguardo raggiunto: “Essere inseriti tra i ‘Leader della Sostenibilità 2026’ – ha dichiarato Patroni Griffi – rappresenta un riconoscimento significativo del percorso che la nostra Banca sta portando avanti con continuità. Il risultato è frutto dell’impegno quotidiano delle nostre persone, che desidero ringraziare per la dedizione e la competenza con cui contribuiscono a rendere concreti i principi della sostenibilità. Un ringraziamento va inoltre al Comitato ESG per il lavoro svolto nel supportare e guidare questo percorso”. Parole che confermano come la sostenibilità, per la Bppb, non sia un’etichetta di facciata, ma una pratica quotidiana radicata nel Dna cooperativo, un faro capace di illuminare il futuro del credito meridionale opponendosi con forza alle logiche dello spopolamento e restituendo fiducia, stabilità e sviluppo concreto ai territori serviti.