

di Daniela Mariano
La Giunta regionale della Basilicata compie un passo decisivo nel contrasto all’isolamento delle aree interne e nel potenziamento della sicurezza stradale. È stato approvato, nell’ambito del Programma Regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027 (Priorità 5 “Basilicata connessa”), un nuovo pacchetto di finanziamenti da oltre 7,5 milioni di euro destinato alla riqualificazione della rete viaria secondaria nei comprensori del Vulture e dell’Alto Bradano. Dietro questa importante boccata d’ossigeno per le infrastrutture lucane c’è il lavoro attento, preciso e profondamente orientato all’ascolto delle comunità locali portato avanti dal vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe. L’approccio impresso segna un netto cambio di passo: l’obiettivo non è più procedere con interventi “a pioggia” o frammentari, ma tessere una tela infrastrutturale solida, basata su una visione d’insieme e su un’analisi rigorosa delle reali priorità dei comuni. La mappa dei finanziamenti fotografa una precisione chirurgica nell’allocazione delle risorse, definita attraverso lo strumento dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) in stretta sinergia con gli enti locali. Per l’Area Interna Vulture 5,535 milioni di euro. I fondi andranno a beneficiare ben undici comuni (Atella, Barile, Filiano, Ginestra, Lavello, Maschito, Montemilone, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida e Venosa). Tra i primi cantieri pronti a partire: la messa in sicurezza in località Cerentino Sett’anni a Maschito, la regimentazione delle acque in via Montegrappa a Ripacandida, l’adeguamento della strada comunale tra contrada La Francesca e via Erculea per ottimizzare il collegamento Atella-Rionero, e la messa in sicurezza della SP Vulture-SP10 Venosina. Si tratta di un’ammissione parziale che fa parte di una dote complessiva per l’area che supererà gli 11,9 milioni di euro, a dimostrazione di una pianificazione a lungo termine che non lascia nulla al caso. Per l’Area Interna Alto Bradano (2,051 milioni di euro): Risorse destinate a nove comuni (Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo, Tolve e Cancellara). Gli interventi mirano al potenziamento di assi viari cruciali come il collegamento Tolve-Genzano (strada Tre Ponti-Pozzillo), l’asse Forenza-Banzi-Genzano-Palazzo San Gervasio e la “Strada dei Cugni” a San Chirico Nuovo. La cura del dettaglio e la precisione tecnica del lavoro dell’assessore Pepe e dei professionisti del Dipartimento Infrastrutture emergono chiaramente nella scelta di affrontare direttamente le criticità storiche della viabilità secondaria lucana, spesso aggredita dal dissesto idrogeologico e da standard di sicurezza deficitari. Questi 7,5 milioni si inseriscono in un mosaico molto più ampio: un quadro complessivo di ben 40 milioni di euro stanziati dalla Regione per le aree interne. La macchina operativa di Pepe, d’altronde, non si ferma: l’approvazione odierna segue la scia degli accordi già siglati tra marzo e aprile per le aree Medio Basento e Mercure-Alto Sinni-Val Sarmento. “Questi interventi rappresentano un passaggio importante nella costruzione di una strategia infrastrutturale capace di rispondere alle esigenze reali delle aree interne – ha commentato l’assessore Pasquale Pepe – Migliorare i collegamenti significa garantire maggiore sicurezza, ridurre marginalità e isolamento e rafforzare la capacità dei territori di restare competitivi e attrattivi”. “L’obiettivo – ha concluso il vicepresidente della Giunta – è superare una logica frammentaria degli interventi e costruire una rete infrastrutturale più moderna, sicura ed efficiente. Continueremo a lavorare insieme ai territori per garantire opere coerenti con le esigenze concrete delle aree interne lucane”. Grazie a una programmazione che unisce il rigore dei numeri alla vicinanza ai sindaci, la Basilicata compie un passo avanti verso una mobilità più intelligente, sostenibile e, soprattutto, sicura per tutti i cittadini.