

di Daniela Mariano
Un passo concreto verso la tutela del territorio e la rigenerazione ambientale: la Regione Basilicata accelera sulla sostenibilità con la pubblicazione di un nuovo Avviso Pubblico dedicato alla rinaturalizzazione dei suoli degradati. Dalle ore 12.00 di oggi, infatti, gli Enti Locali lucani possono accedere alla piattaforma digitale “Avvisi e Bandi” per candidare progetti mirati al recupero ecologico di aree compromesse. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale e sostenuto con determinazione dall’assessore all’Ambiente e Transizione energetica Laura Mongiello, rappresenta una delle azioni più significative nell’ambito delle politiche ambientali regionali. L’obiettivo è chiaro: invertire la tendenza al consumo di suolo e restituire valore a territori segnati da abbandono o degrado. A finanziare l’iniziativa è il Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il Decreto Ministeriale n. 2/2025. Alla Basilicata è stata assegnata una dotazione complessiva superiore ai 3,6 milioni di euro per il periodo 2023–2027, risorse che ora si traducono in opportunità concrete per i Comuni del territorio. Il bando si inserisce in un quadro strategico ampio e coerente. Le linee guida sono infatti allineate con la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, il Piano Paesaggistico Regionale, l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la Strategia europea per il suolo al 2030. Un intreccio di politiche che punta a rafforzare la resilienza ambientale e a promuovere modelli di sviluppo più equilibrati. Nel dettaglio, le risorse saranno destinate a interventi capaci di trasformare aree urbane dismesse o degradate in spazi verdi pubblici non edificabili. Si tratta di progetti che prevedono azioni di rinaturalizzazione, recupero ecologico e restituzione alla collettività di luoghi oggi marginali. Non solo riqualificazione, dunque, ma una vera e propria riconversione ambientale in chiave sostenibile. La gestione della procedura sarà affidata alla Direzione Generale Ambiente, Energia e Tutela del Territorio della Regione Basilicata, che si occuperà dell’intero iter: dalla raccolta delle candidature alla loro valutazione, fino alla trasmissione delle proposte ammissibili al Ministero competente per la successiva sottoscrizione degli accordi di programma. I tempi sono definiti: l’Avviso resterà aperto per 60 giorni dalla pubblicazione, offrendo agli Enti Locali una finestra operativa per elaborare e presentare progetti di qualità. Un passaggio cruciale, che richiederà capacità progettuale e visione strategica, ma che può rappresentare un’occasione unica per ripensare il rapporto tra comunità e ambiente. In un contesto in cui il consumo di suolo continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali, la scelta della Regione Basilicata assume un valore politico e culturale oltre che tecnico. Investire nella rinaturalizzazione significa non solo riparare i danni del passato, ma anche costruire un futuro più sostenibile, in cui il territorio torna a essere risorsa e non limite. Il nuovo bando si configura così come uno strumento operativo ma anche come un segnale forte: la transizione ecologica passa dai territori, dalle amministrazioni locali e dalla capacità di trasformare le criticità in opportunità. E la Basilicata, ancora una volta, prova a giocare un ruolo da protagonista.