

di Giovanni Gioioso
Le aziende agricole lucane in possesso di Partita IVA, iscritte alla Camera di Commercio di Basilicata, provviste di fascicolo aziendale e aderenti alla PAC hanno tempo fino al ventuno maggio duemilaventisei per partecipare alla manifestazione di interesse proposta nell’ambito del progetto Agri Hub Basilicata dell’Alsia, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, per la coltivazione di girasole di secondo raccolto o coltivato su terreni severamente degradati e precedentemente sottoutilizzati, un’iniziativa inserita nella sperimentazione avviata da alcuni anni da Eni, in collaborazione con l’Alsia e la Direzione Generale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, finalizzata a mettere a punto una filiera per la produzione di biocarburanti partendo da semi di oleaginose coltivate in Basilicata senza entrare in competizione con le produzioni alimentari, utilizzando per il girasole di secondo raccolto lo schema di certificazione nazionale INS per le colture intermedie definito con il Decreto del sette agosto duemilaventiquattro, il quale prevede la coltivazione di specie a fini energetici in rotazione annuale con colture alimentari o foraggere principali su terreni che nei tre anni precedenti siano stati coltivati con un unico ciclo agricolo principale, dopo che negli ultimi tre anni l’Alsia ha valutato nelle proprie aziende sperimentali molte decine di varietà e ibridi di specie oleaginose come il girasole, la colza, il cartamo, la camelina e il crambe per individuare quelle più adatte alle condizioni pedoclimatiche lucane, collaudate poi presso aziende agricole private volontarie selezionate tramite avvisi pubblici per valutarne la sostenibilità ambientale, agronomica ed economica, arrivando, dopo il collaudo della colza inserita in questa annata agraria per oltre ottocento ettari sui terreni degradati caratterizzati da scarso contenuto di sostanza organica ed erosione superficiale, a verificare quest’estate la convenienza economica della coltivazione di ibridi di girasole in intercalare tra una foraggera a raccolta anticipata rispetto ai cereali e la coltura successiva, così da ottenere la Certificazione Nazionale per le colture intermedie destinate ai biocarburanti avanzati attraverso la selezione di imprese per la realizzazione di campi prova e dimostrativi fino al raggiungimento di cento ettari complessivi su scala regionale nell’ambito del quarto anno di sperimentazione del progetto, beneficiando di un contributo compensativo di trecento euro a ettaro, del ritiro di tutto il prodotto certificato al prezzo stabilito di trenta euro al quintale, della fornitura da parte di Alsia ed Eni del seme necessario per campi della superficie minima di due ettari e massima di dieci e della consulenza e assistenza tecnica necessaria alla coltivazione, a fronte dell’impegno delle aziende selezionate di applicare i suggerimenti colturali dei tecnici Alsia e di conferire all’Agenzia tutto il prodotto realizzato, escludendo i campi che ricadono in aree parco e aree SIC in accordo con le certificazioni europee e preferendo aziende con disponibilità di macchine idonee alla semina e alla raccolta del girasole e con pregressa esperienza di coltivazione di questa oleaginosa, consultando la documentazione sul sito istituzionale dell’Agenzia e inviando la domanda compilata con gli allegati via PEC all’indirizzo alsia@postecert.it o consegnandola a mano presso la sede Alsia di Matera in Via Annunziatella numero sessantaquattro con l’indicazione in oggetto dell’Avviso Pubblico Manifestazione Interesse Progetto Agri Hub.