L'arrivo alla Stazione Termini del nuovo Frecciarossa 1000 sul quale ha viaggiato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Roma, 25 aprile 2015. ANSA / CIRO FUSCO
di Daniela Mariano
Sarà capitato anche ai viaggiatori meno avvezzi dell’alta velocità imbattersi in particolari “compagni di viaggio”. C’è chi trasporta medio – piccoli elettrodomestici, chi complementi di arredo, chi strumentazione da ufficio. Il risultato è abbastanza eloquente, caos a bordo e spazi ridotti con il rischio – non remoto – che qualcuno possa farsi male. In questo scenario, dopo le numerose polemiche sui social network da parte di utenti esasperati per il trasporto selvaggio nei vagoni rossi e non solo di bagagli ingombranti e fuori luogo, Trenitalia ha deciso di mettere mano alla materia e provare a regolamentare il trasporto dei bagagli sulle Frecce. Occhi puntanti, in primis, su bicilette e monopattini. Nonostante lo stop alle nuove normative che sarebbero dovute entrare in vigore il primo marzo scorso ma che la stessa Trenitalia ha bloccato per venire incontro alle richieste dei consumatori. Sul tema è previsto per mercoledì prossimo, 6 marzo, un incontro tra l’azienda e le associazioni sul piede di guerra, che, al riguardo, chiedono una chiara e puntuale informazione al momento dell’acquisto del biglietto. C’è contrarietà alla sacca per le bici ed i monopattini, chiedono dimensioni massime dei bagagli identiche per tutte le classi e lo stop alle etichette con i dati personali dei passeggeri. Assoutenti sostiene che «I passeggeri devono poter viaggiare in sicurezza ed è quindi giusto regolamentare meglio le condizioni di trasporto di bagagli, biciclette, passeggini e monopattini. Al contempo, però, le modalità di viaggio sono cambiate e l’alta velocità è diventata a tutti gli effetti la metropolitana d’Italia, con la conseguenza che un uso di massa da parte degli utenti induce a modificare le disposizioni varate da Trenitalia attraverso il regolamento, poi sospeso».