Cluster tecnologici in Basilicata, arriva il finanziamento della Regione. Marsico: «Premiati progetti di ricerca e innovazione di tutto rispetto»

E’ notizia di pochi giorni fa l’approvazione, da parte della Regione Basilicata, delle graduatorie dei progetti ammessi a finanziamento su due Avvisi Pubblici regionali per sostenere l’innovazione e la ricerca industriale – Avviso Pubblico per il sostegno alla creazione e sviluppo dei cluster tecnologici e alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo (Cluster) e Avviso Pubblico progetti Complessi di Ricerca e Sviluppo (CORES).
Sono dodici i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale candidati sull’Avviso Cluster nelle traiettorie delle cinque aree della strategia regionale di specializzazione intelligente S3 (automotive, aerospazio, bioeconomia, energia e industria culturale e creativa) e cinque i progetti complessi di ricerca candidati per l’area “Energia” della S3 sull’Avviso Cores.
Nell’area di specializzazione “Energia” sono stati selezionati cinque progetti di ricerca e sviluppo, tre quelli sull’Avviso Cluster.

Il Presidente Luigi Emanuele Marsico esprime grande soddisfazione per l’esito delle graduatorie che premia progetti di ricerca e innovazione di tutto rispetto per lo sviluppo della nostra Regione. Un risultato che si attendeva da tempo, e per il quale bisogna dare merito alla Giunta Regionale che ha portato a termine la fase istruttoria e valutativa nonostante le criticità del momento.

Presidente Marsico, questo risultato che tipo di opportunità apre alle nostre aziende lucane?

Sicuramente si tratta di una grande opportunità, soprattutto per il territorio e per gli indotti connessi direttamente ai beneficiari dei finanziamenti. È con grande orgoglio che accogliamo la notizia ufficiale del finanziamento di ben tre progetti, presentati da altrettanti partenariati composti da nostri Associati. Questo è sicuramente lo stimolo ideale per aprire uno spiraglio di luce in questo momento buio per la nostra economia, flagellata sotto molti aspetti dal fenomeno pandemico. Ci auguriamo che gli stessi partano velocemente per risollevare gli animi e ripartire con ancora più tenacia e forza.

Che ruolo hanno avuto le associazioni tutte e in particolare i Cluster in questo contesto?

Credo siano state fondamentali. Abbiamo sempre creduto nella validità delle nostre Associazioni e dei Cluster. Noi tutti ci siamo adoperati fin da subito per sottolineare e far notare alle istituzioni quale funzione strategica possiamo svolgere, supportando le nostre aziende in percorsi di questo tipo e in settori altamente strategici come il nostro, l’Energia. Certamente però il merito è soprattutto da attribuire ai progetti presentati, progetti altamente tecnologici e innovativi che hanno meritato tale esito. Ci congratuliamo con le Aziende restando al loro fianco per lo sviluppo e la realizzazione delle attività e degli investimenti previsti dalle proposte progettuali.

Possiamo quindi, dire che tali progetti siano frutto della Smart Specialization Strategy?

Assolutamente sì. La strategia di specializzazione intelligente ha proprio la finalità di individuare aree di investimento per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. È la dimostrazione della proficua collaborazione tra capacità produttive quindi, aziende e mondo della ricerca, attraverso un tipo di governance multilivello e multistakeholder, che è in grado di individuare i vantaggi e i percorsi di crescita sostenibile, soprattutto nel medio lungo termine. Proprio per questo ci auguriamo un ulteriore percorso di crescita per i Cluster, di significativo ulteriore consolidamento, affinché come avvenuto in altre regioni, essi possano diventare ecosistemi abilitati per accrescere la competitività e l’attrattività del nostro territorio naturalmente inglobando, promuovendo e aumentando la visibilità delle nostre eccellenze imprenditoriali e scientifiche.
Ecco perché ci auguriamo altre azioni di questo tipo, anche per il prossimo futuro, sul quale abbiamo già iniziato a dare il nostro supporto, parlo della programmazione regionale 2021 – 2027.

Siamo fortemente convinti che i processi interattivi di questo tipo, quindi cooperazione tra settore pubblico e settore privato sono un vero processo di scoperta. In questo modo, attraverso la condivisione della conoscenza scientifica, combinata alla conoscenza tecnologica, dei mercati e dei know-how imprenditoriali, si possono rintracciare i sentieri di crescita per attività economiche proficue, individuandone meglio anche i limiti ed i vincoli che molto spesso il settore pubblico genera.
Tornando ai progetti e all’esito degli avvisi pubblici, rinnoviamo le nostre congratulazioni ai vincitori certi che quanto messo in campo sarà spinta attiva e propulsiva oltre che vero catalizzatore per una ripartenza marcata e duratura.