

di Giovanni Gioioso
Con la recente messa a dimora di 155 nuovi alberi di alto fusto tra frassini, lecci e aceri all’interno dei parchi urbani periferici “Fronte via Salerno” e “Artemio Franchi” nel comparto di via Barletta, si è concluso ufficialmente il progetto “Policoro in verde: infrastrutture verdi in ambito urbano volte all’abbattimento dei gas serra”, un’iniziativa da centomila euro finanziata tramite l’Avviso pubblico regionale “Infrastrutture Verdi e Blu”, intercettata dall’Amministrazione comunale del sindaco Enrico Bianco e progettata da Vincenzo Ferraiuolo per arricchire il territorio di nuovi polmoni verdi destinati a migliorare la qualità della vita, incentivare la biodiversità locale e garantire un’aria decisamente più pulita e respirabile per tutti i residenti; lo stesso primo cittadino ha sottolineato con forza come la politica di gestione del verde pubblico cittadino preveda costantemente la piantumazione di due giovani alberi per ogni esemplare che si rende necessario abbattere per motivi di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica, un criterio virtuoso applicato con regolarità sia nella villa comunale che nelle zone periferiche della città ionica, mentre l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Scarcia ha inquadrato l’intervento in una più ampia, complessa e lungimirante strategia di transizione ambientale che comprende la radicale riqualificazione della pubblica illuminazione, capace di tagliare ben settecento tonnellate di anidride carbonica all’anno — un valore eccezionale che equivale all’azione di ossigenazione prodotta naturalmente da settemila alberi — e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici su edifici e spazi pubblici, ribadendo con fermezza che ogni rimozione di alberi in morte vegetativa accertata trova sempre un’immediata e puntuale compensazione ecologica in un nuovo esemplare pronto a crescere rapidamente.