“La diffusione del Covid-19 non ha frenato la crescita di Conad Adriatico – dichiara l’Ad Di Ferdinando – abbiamo risorse economiche e umane per assicurare maggiore forza allo sviluppo e cogliere gli obiettivi di medio-lungo termine che ci siamo prefissati. Nell’anno in corso abbiamo ancora in programma investimenti per 49,7 milioni di euro, la maggior parte dei quali destinati sia a nuove aperture di supermercati Conad, Conad City (il format pensato per acquisti essenziali e veloci) e discount a insegna Todis, sia a integrare i punti di vendita della rete ex Auchan e Finiper, che ci consentiranno di essere ancora più capillari sul territorio. La priorità è ora la ridefinizione del canale di prossimità. Mi riferisco – prosegue – ai punti di vendita nei piccoli Comuni che sono il cuore della nostra cooperativa. Il rapporto dei consumatori con i canali di vendita è cambiato: oggi si cerca la prossimità, punti di vendita cioè, che rispondono meglio ai bisogni dei clienti, ma che hanno maggiori costi di gestione. Per questo per noi significa ripensare all’equilibrio economico: considerando anche la crisi delle grandi superfici sta accelerando”. L ‘Ad Di Ferdinando punta ad una presenza sempre più capillare sul territorio, per rafforzare la quota di mercato (18,3% nel 2020) soprattutto nella zona nord delle Marche e nella provincia di Bari, ma anche per assecondare la domanda di prossimità che arriva dai clienti, insieme alla sfida di sviluppare e rendere profittevole l’online.
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