Rilevando il 100% del capitale di Be Power, il cane a sei zampe incamera 9 GW di generazione elettrica da fonti rinnovabili e Be Charge, la sconda rete di ricarica per auto elettriche in Italia con circa 5.000 colonnine installate o in corso di installazione. L’acquisizione è avvenuta attraverso la controllata Eni gas e luce che si candida così a diventare un protagonista europeo della transizione energetica. Già da febbraio la controlata di Eni aveva un accordo di co-branding delle colonnine di ricarica Be Charge. Be Power, nata a Milano nel 2010 ad opera di un gruppo di managere e ingegneri dell’energia, aveva sviluppato importanti attività internazionali nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel 2017 si era costituita come gruppo con le controllate Be Charge (ricarica per auto elettriche) e 4energia (trading elettrico) e aveva trasferito la sede a Londra. Nel maggio del 2019 i fondatori hanno ceduto il controllo prima al fondo inglese Zouk Capital e, successivamente, la quota residua al fondo Aretex Capital. Sono questi i due azionisti che ieri hanno ceduto le loro quote ad Eni.
L’operazione viene definita dal gruppo petrolifero «un ulteriore passo avanti nella strategia di Eni per la transizione energetica e nell’impegno della società a raggiungere la totale decarbonizzazione di prodotti e processi entro il 2050».