Covid, in Puglia acconciatori ed estetiste chiedono la riapertura: «Il nostro lavoro non è un gioco»

Gli acconciatori e le estetiste della Puglia oggi hanno aperto le loro attività senza far entrare i clienti. Apertura in bianco per chiedere al governo di autorizzare le riaperture in sicurezza per tornare a lavorare anche nel caso in cui la regione dovesse restare zona rossa. “L’iniziativa si chiama ‘Il mio lavoro non è un gioco’. Abbiamo avuto adesioni massicce dalle province di Bari, Lecce e Taranto”, dice a LaPresse il responsabile del settore benessere di Confartigianato delle provincie di Bari, Bat e Brindisi, Marco Natillo. “E’ una forma di protesta smart che ha coinvolto parrucchieri, barbieri e titolari di centri estetici contro le chiusure. Abbiamo dato dimostrazione di lavorare in assoluta sicurezza rispettando determinati protocolli e non ci risulta che ci siano stati contagi”, prosegue Natillo. “Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto”.Stando ai dati resi noti da Confartigianato, in Puglia tra acconciatori, barbieri e centri benessere ci sono 10.237 attività, tutte in sofferenza a causa della pandemia da Covid. La ripartizione per province è la seguente: 2.931 a Bari; 1.079 nella Bat; 1.003 a Brindisi; 1.249 a Foggia; 2.155 a Lecce; 1.247 a Taranto.