Sport, Cozzoli: serve semplificazione normativa per i regimi fiscali speciali

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Riguardo all’erogazione del bonus a favore dei collaboratori sportivi, “noi abbiamo gestito 209mila domande, 42% donne e 57% uomini; il 37% al Nord, il 29% al Centro e il 34% al Sud. Gli atleti dilettanti sono il 21%, gli allenatori il 52%, gli arbitri il 4,85%, i collaboratori amministrativi il 9%, ‘altro’ il 7%, i preparatori atletici l’1% e gli addetti al salvataggio nelle piscine l’1,23%. Questo dimostra l’estrema eterogeneità del sistema.

Nonostante questi operatori rappresentino un pilastro fondamentale per il nostro sistema, è grazie solo a intervendi ad hoc da parte del legislatore che questi soggetti hanno avuto accesso a forme di ammortizzatori sociali. Il quadro che è emerge è estremamente articolato, composto da tipologie contrattuali differenti e atipiche, con la presenza di regimi fiscali speciali per cui è necessario un intervento normativo in grado di semplificarne il funzionamento”.

Lo ha detto Vito Cozzoli, presidente di Sport e salute spa, audito dalle commissioni Cultura e Lavoro della Camera sul dlgs recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo.