Cavallari, l’Organizzazione Internazionale Italo-latinoamericano in America Latina vuole fare la differenza per uscire dalla crisi

In una fase in cui la crisi del coronavirus si e’ innestata su congiunture economiche e sociali gia’ di per se’ delicate, il compito dell’Organizzazione Internazionale Italo-latinoamericano in America Latina puo’ e deve essere quello di “fare la differenza”, fungendo innanzitutto da tavolo comune di un prezioso dialogo tra i 21 Paesi membri, e poi da promotore di nuovi processi di sostenibilita’, digitalizzazione, lotta alla criminalita’ organizzata e alla corruzione. Ne e’ convinta la segretario generale dell’IILA Antonella Cavallari, che nel suo articolo per il quarto numero annuale della rivista della Fondazione ItalianiEuropei, interamente dedicato all’America Latina e presentato ieri in maniera virtuale con il presidente Massimo D’Alema, la viceministra degli Esteri Marina Sereni ed il gia’ sottosegretario di Stato agli Esteri Donato Di Santo, pone l’accento sulla necessita’, a maggior ragione in America Latina, di una risposta forte e collettiva all’attuale crisi globale: in questo senso “l’individuazione congiunta e la discussione approfondita di un’agenda positiva sono oggi alla base della nostra azione, pur nell’attuale complesso scenario politico locale”. Un’azione che non si e’ fermata durante i mesi di lockdown, in cui si sono tenuti, con la partecipazione di rappresentanti di tutti i Paesi, tre importanti webinar su gestione dell’emergenza sanitaria, conseguenze della pandemia sull’economia e impatto sul settore culturale e sull’industria creativa, “avviando una serie di contatti personali che, a evento concluso, continuano a dare i loro frutti” in termini di risultati e dialogo tra Paesi. Iniziative mirate al Covid, che hanno affiancato i diversi progetti che invece facevano gia’ parte del programma di lavoro dell’Organizzazione, ricorda la segretario generale Cavallari, e che poggiano su tre pilastri fondamentali: la sostenibilita’ come e’ intesa dai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con il progetto ‘citta’ verdi’ e il sostegno al coinvolgimento delle donne nell’economia. Il tutto anche attraverso un forte impulso alla digitalizzazione, altro pilastro sempre piu’ importante in tempi di distanziamento. Fondamentale, inoltre, sara’ continuare la lotta alla criminalita’ organizzata, che vede IILA gia’ impegnata attraverso il programma europeo El Paccto perche’ “l’attuale fase si trova esposta al grave pericolo della permeabilita’ delle economie”. Da El Paccto a Eurosocial+ passando per Eurofront e l’imminente Copolad III sul narcotraffico, IILA ha accresciuto anche il proprio rapporto con la Ue, fino a diventare dalla fine del 2019 ente delegato per la cooperazione europea: il segno, conclude Cavallari, “di una credibilita’ e un apprezzamento unanimi. L’Italia puo’ aiutare moltissimo la Regione a uscire rafforzata dalla crisi violenta che la sta scuotendo, abbiamo un capitale di credibilita’ che va coltivato”.