Decreto Rilancio: dal bonus alla sanatoria. Le audizioni alla Camera

Il bonus autonomi di aprile e’ gia’ quasi completamente arrivato a destinazione, mentre per l’aiuto di 500 euro diretto a colf e badanti bisogna attendere le istruzioni che l’Inps programma di inviare lunedi’. La regolarizzazione dei braccianti nei campi e dei badanti ai quali si affidano gli anziani scattera’ invece a giugno ma i chiarimenti sulle procedure sono programmato per questa settimana. Poi c’e’ il reddito di emergenza per il quale e’ gia’ possibile presentare domanda ma che non arrivera’ prima di luglio visto che le istanze possono essere presentate per tutto giugno. Tempi piu’ lunghi invece per il Tax Credit Vacanze da 150/500 euro a famiglia e per l’ecobonus-sismabonus al 110%: si tratta di due misure che potranno essere utilizzate solo dal primo luglio e quindi l’Agenzia delle Entrate ha ancora tempo per definire nel dettaglio le modalita’ applicative. Il decreto Rilancio e’ appena approdato in Parlamento e alla Camera la prossima settimana sono previste le audizioni di rito, partendo da quella di martedi’ del ministro dell’Economia per proseguire con quelle delle parti sociali nei giorni successivi. Ma gia’ la macchina attuativa si e’ messa in movimento. Alcune misure sono direttamente auto-applicative, come lo stop per l’Irap per le imprese con fatturato fino a 250 milioni. Altre invece richiedono l’arrivo delle circolari che ne fisseranno tempi e modalita’. E questa sara’ una settimana chiave per circolari e norme attuative. Gia’ attivo e’ il bonus da 600 euro riconosciuto alle partite Iva: per la parte che spetta all’Inps – per le professioni che hanno casse autonome i meccanismi sono ovviamente diversi – si e’ partiti con il pagamento del mese di aprile che dovrebbe arrivare entro lunedi’ a tutti coloro che si sono visti riconoscere il beneficio a marzo. Ma per maggio sara’ diverso: l’importo sale a 1.000 euro e spettera’ solo a coloro che dimostreranno di aver subito una riduzione del 33% del reddito nel secondo bimestre del 2020 rispetto allo stesso del 2019. Per definire i tempi della domanda e quali certificazioni portare bisognera’ comunque aspettare le indicazioni dell’Inps, che ricevera’ la domanda, che dovra’ coordinarsi con l’Agenzia delle Entrate alla quale spetteranno i controlli. I tempi quindi non saranno brevi. Attese per lunedi’ sono le istruzioni per il bonus per Colf e bandanti: 500 euro aprile e altrettanti per maggio che vanno solo a chi ha almeno 10 ore settimanali di contributi (anche da uno o piu’ contratti) e non e’ convivente. L’aiuto non spettera’ a chi ha gia’ ottenuto altri bonus o e’ percettore del reddito di Cittadinanza o del futuro Reddito di emergenza. Il Rem, invece, e’ gia’ partito. Da venerdi’ e’ possibile presentare la domanda e sono stati gia’ 20mila quelli che l’anno fatto nel primo giorno. Ma per la richiesta – che prevede specifici paletti di reddito e patrimonio adattati al numero dei componenti del nucleo familiare – c’e’ tempo fino a tutto giugno e quindi difficile prevedere quando si potra’ usufruire concretamente di questo aiuto che varia dai 400 agli 800 euro per due mensilita’. Arriveranno la prossima settimana, infine, le indicazioni pratiche per l’accesso alla finestra per la sanatoria di lavoratori irregolari che riguarda il settore agricolo e quello domestico. Il decreto fissa una finestra che parte dal primo giugno e finisce il 15 luglio nella quale si puo’ far emergere contratti in nero e consentire un permesso temporaneo per un semestre. Il datore di lavoro dovra’ pagare 500 euro ma anche un ulteriore versamento forfettario che sara’ definito da un decreto interministeriale. I cittadini senza documenti dovranno comprovare la presenza in Italia l’8 marzo. Il meccanismo prevede una doppia domanda: del datore all’Inps e dal lavoratore alla questura (anche in questo caso con un importo da pagare) che rilascera’ un permesso temporaneo di soggiorno di sei mesi.