Covid-19\Interventi a sostegno del comparto bufalino e i piani di biosicurezza.

Nel Piano per l’emergenza socio economica della Regione Campania era stato previsto un intervento di mercato con la finalità di destinare parte del latte prodotto all’alimentazione degli stessi animali mescolando lo stesso nel carro unifeed ma la situazione sanitaria presente sul territorio regionale non avrebbe consentito una applicazione omogenea della misura per tutte le aziende. Successivamente era stata prevista la trasformazione del latte congelato in latte in polvere per i vitelli che sarebbe tornato all’azienda e che avrebbe consentito una applicazione omogenea della misura sul territorio regionale. Ma i tempi necessari per individuare il soggetto che avrebbe
dovuto trasformato il latte in polvere e per definire la procedura complessiva non sono compatibili con la necessità di sostenere rapidamente le imprese e unitamente alle Organizzazioni di categoria è stato definito un contributo a fondo perduto una tantum da erogare alle aziende zootecniche in proporzione al numero di capi allevati. Pertanto il numero di capi riportati alla data del 28 febbraio nel registro di stalla viene convertito in Unità di Bestiame Adulto (UBA) secondo la tabella di conversione consultabile sul ”Piano per l’emergenza socioeconomica Covid19 della Regione Campania” concernenti il sostegno alle imprese tra quali quelle del comparto bufalino. CLICCA QUI per consultarlo, e per ogni UBA (in Campania una popolazione bufalina di circa 290.000 capi per circa 250.000
UBA) sarà erogato un contributo medio di 40 euro/UBA. Fino a 50 UBA all’impresa viene riconosciuto un bonus di 2.000 euro, in considerazione comunque dell’elevato impiego di manodopera proprio delle attività zootecniche.

Il sostegno viene erogato nel mese di giugno 2020 ed è accordato sulla base di una apposita istanza presentata alla Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dal rappresentante legale dell’impresa per il tramite dei Centri di Assistenza Agricola (CAA), già descritti nel precedente paragrafo, che procedono alla compilazione delle domande e alla verifica dei requisiti dichiarati.
I contributi sono concessi in conformità con le disposizioni di cui al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” adottato dalla Commissione Europea con la COM(2020) 2215 del 3 aprile 2020 e s.m.i..

RISORSE FINANZIARIE: € 10.000.000,00
FONTE DI FINANZIAMENTO: FSC Campania 2014/2020
RISULTATO ATTESO: 1.350 imprese beneficiate per una popolazione bufalina di circa 290.000
capi e 250.000 UBA)

Per quanto riguarda i contributi alle aziende bufaline per l’adozione di Piani di biosicurezza invece l’azione è tesa ad erogare un aiuto alle aziende bufaline per la realizzazione di investimenti materiali finalizzati all’adozione di misure di biosicurezza, al fine di prevenire l’introduzione e la circolazione di agenti patogeni in allevamento con particolare riferimento a Brucella spp.

L’applicazione di queste misure ha un impatto diretto sull’azienda che le adotta, ma costituisce anche un beneficio indiretto per le aziende che sono ubicate nelle sue immediate vicinanze.
Il regime di aiuti è stato notificato alla Commissione Europea e l’Istituto Zooprofilattico di Portici prevede per il mese di giugno di aprire un bando, rivolto prioritariamente (punteggio di preferenza) alle imprese che hanno partecipato al precedente Piano Nazionale di eradicazione della brucellosi.
Si prevede pertanto l’erogazione di un aiuto finanziario per la realizzazione dei sotto indicati
investimenti materiali:

1. realizzazione o adeguamento di recinzioni perimetrali atte anche ad evitare l’ingesso di cani o animali selvatici;

2. realizzazione o adeguamento di strutture per la quarantena di soggetti di nuova introduzione o di reintroduzione in azienda, per la verifica sanitaria preventiva, prima del contatto con gli animali già presenti in azienda ovvero per l’isolamento di animali risultati infetti in attesa dell’invio al macello;

3. realizzazione o adeguamento di area destinata all’infermeria;

4. realizzazione o adeguamento di sale parto o box parto individuali, idonei alla completa ed efficace pulizia e disinfezione;

5. realizzazione o adeguamento delle vitellaie idonee al soddisfacimento delle esigenze di specie;

6. realizzazione o adeguamento di aree di sosta destinate ai mezzi del personale aziendale, dei visitatori, dei fornitori;

7. realizzazione o adeguamento di strutture per la disinfezione degli automezzi prima dell’accesso in azienda;

8. realizzazione o adeguamento di apposite aree per il carico degli animali morti in azienda, ubicate in posizioni tali da evitare l’ingresso dei mezzi di trasporto specifici nelle zone di allevamento;

9. realizzazione o adeguamento di strutture per lo stoccaggio degli alimenti destinati agli animali allevati, atti ad evitare la contaminazione degli alimenti stessi con microrganismi patogeni, anche a causa di vettori quali ad esempio ratti o uccelli selvatici;

10. realizzazione di spogliatoi per il personale per il cambio degli indumenti, al fine di consentire l’utilizzo di abiti di uso esclusivo all’interno dell’azienda.

RISORSE FINANZIARIE: € 9.000.000,00
FONTE DI FINANZIAMENTO: risorse già nella disponibilità dell’IZSM
RISULTATO ATTESO: 1.000 imprese beneficiate