Agroalimentare, Invitalia: investimento da 23 milioni di euro a Caserta e Salerno

Un investimento di oltre 23 milioni di euro per aumentare la produzione e assumere nuovi addetti. E’ quello messo in campo da due aziende agroalimentari campane, Grancarni e O.P. Armonia, per avviare un piano di crescita e modernizzazione dei loro stabilimenti in provincia di Caserta e Salerno. L’operazione di rilancio avviene con il supporto di Invitalia che, su 23,7 milioni complessivi, concede agevolazioni per 17,6 milioni attraverso il Contratto di sviluppo: 6,4 sotto forma di finanziamento agevolato e 11,2 sotto forma di contributo a fondo perduto. L’investimento più consistente, 21,3 milioni, riguarda lo stabilimento Grancarni a Pontelatone (Caserta). Il progetto prevede interventi di ampliamento e ammodernamento per aumentare la capacità produttiva, internalizzare la lavorazione di carni bianche finora gestita in un sito produttivo esterno, introdurre una nuova linea dedicata esclusivamente ai pronto-cuoci a base di carne: il segmento di consumo più attrattivo, che nel 2019 ha registrato un aumento del 10%. A Battipaglia (Salerno) il sito di O.P. Armonia sarà invece potenziato con 2,4 milioni di euro per produrre insalata in busta e conserve a base di frutta e verdura. L’obiettivo è far fronte a una crescente richiesta dei consumatori anche in questo segmento (+6,8% nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018). Complessivamente verranno creati 38 nuovi posti di lavoro: 25 a Pontelatone e 13 a Battipaglia. Le due società realizzeranno inoltre il marchio comune “Fresco Campania” da apporre sui prodotti con una filiera totalmente tracciabile. “Questo investimento – ha affermato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – conferma la nostra attenzione per il settore agroalimentare campano. Attraverso il Contratto di Sviluppo, che offre tempi certi e un iter semplificato, siamo in grado di sostenere le imprese del Mezzogiorno che investono per elevare gli standard produttivi e assumere nuovo personale”.