PON legalità – Interventi finalizzati al riuso e alla ri-funzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata in Campania.

DESTINATARI

Comuni al cui patrimonio indisponibile siano stati trasferiti e acquisiti i beni  immobili  confiscati a seguito dell’espletamento  delle ordinarie procedure di assegnazione effettuate ai sensi della normativa di settore.

Inoltre tali comuni devono ricadere in ambiti con le seguenti caratteristiche:

  • Alto tasso di criminalità (numero di reati denunciati superiore alla media regionale);
  • Localizzazione nelle aree target delle strategie regionali integrate di sviluppo, ovvero nella Buffer zone, nel litorale Domitio e Flegreo e nell’area Nord di Napoli;
  • Presenza sul territorio interessato di un numero di beni confiscati assegnati non inferiore a 4

I Comuni in possesso delle caratteristiche sopraindicate sono in totale 123 nella Regione Campania così suddivisi nelle diverse province:

Avellino: 5

Benevento: 3

Caserta: 35

Napoli: 55

Salerno: 25

TIPOLOGIE DI INTERVENTI PREVISTE

  • Interventi in aree particolarmente interessate da fenomeni di marginalizzazione sociale, flussi migratori, alto tasso di criminalità e rischio devianza.
  • Interventi in aree target delle strategie regionali integrate di sviluppo per il rilancio economico–sociale, la riqualificazione ambientale ed urbanistica e il potenziamento della attrattività e della competitività territoriale, quali i Comuni interessati dal Piano di Gestione del sito UNESCO “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata” (c.d. “Buffer zone”), i Comuni dei litorali domizio e flegreo e i Comuni dell’Area Nord di Napoli.
  • Interventi su beni emblematici e ad alto potenziale, con l’obiettivo di rendere simbolico, nel senso del ritorno alla legalità e della liberazione dalle mafie, il riuso e la valorizzazione di alcuni beni confiscati, ottenendo vantaggi sociali, economici e culturali per le comunità interessate. In fase di valutazione gli interventi otterranno infatti punteggi di premialità sulla base della simbolicità della restituzione del bene alla collettività, in ragione della sua natura, della sua provenienza, del particolare significato che riveste per la comunità locale, del potenziale occupazionale legato al riuso o della significatività in termini di sviluppo socio-economico del territorio;
  • Interventi su immobili localizzati in Comuni caratterizzati da un alto tasso di criminalità e/o da un’elevata concentrazione di beni confiscati alla criminalità organizzata.

RISORSE STANZIATE

Euro 34.194.224,91

ENTITÀ DEL FINANZIAMENTO

Le proposte progettuali dovranno prevedere un fabbisogno finanziario a valere sui fondi disponibili per un importo non superiore a 1,5 milioni di euro.

INTERVENTI AMMISSIBILI

a) centri per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati regolari e dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, umanitaria e sussidiaria;

b) centri per donne vittime di violenza;

c) centri per minori non accompagnati;

d) strutture di servizio, in aree caratterizzate da alti tassi di dispersione scolastica e carenze di servizi a favore della comunità, per gli Istituti scolastici finalizzati alla formazione e alla creazione di alcune professionalità (es. palestre, laboratori linguistici o informatici, aziende agricole, aziende alberghiere, convitti, ecc.), d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca;

e) interventi che prevedono la riduzione dei fitti passivi a carico delle Pubbliche Amministrazioni (sedi istituzionali, scuole, servizi sanitari, servizi socio-sanitari) attraverso l’utilizzo istituzionale di beni confiscati;

f) interventi che soddisfino i fabbisogni rilevati dalla comunità locale (presa in carico dell’infanzia, immigrazione, emergenza abitativa4, inclusione e aggregazione sociale, violenza di genere, promozione culturale etc.).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE

Le proposte progettuali dovranno essere presentate servendosi della modulistica all’uopo predisposta e poi inviate a mezzo posta elettronica certificata firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’ente/istituzione proponente.

RESPONSABILI DEL PROCEDIMENTO

Laura Antonucci per il PON Legalità;

Paola Cornali per il POR Campania.

INDIRIZZI DI RIFERIMENTO

segreteriafondieuropei@interno.it (per gli interventi ai punti a,b,c,d)

us09@regione.campania.it (per gli interventi ai punti e ed f)

SCADENZA

15 GENNAIO 2018

LINK

 

 

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